La vision di Giuseppe Magro, CEO QCumber

La sostenibilità della vita è possibile solo rendendo visibili i fili che ci collegano al mondo e agli altri

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Origini

Fu al cinema, a 7 anni, nel 1977, la prima volta. La prima volta in cui provai la trepidazione di un’esperienza immersiva. Oltre all’emozione del film, Guerre Stellari, che avrebbe poi segnato un’intera generazione, ero rimasto stregato dalla potenzialità del cinema, quell’oggetto misterioso che si era riempito di luci dominando il buio, trasportandoci direttamente all’interno dei nostri sogni e delle nostre fantasie.

Una sera di fine inverno di molti anni dopo, all’uscita del laboratorio dell’Università di Bologna, sulla sommità di una collina, successe ancora. Osservando la città attraverso un’aria trasparente che elettrizzava le prime stelle, ebbi la sensazione che le luci vibranti di strade e palazzi stessero rappresentando un organismo vivente, un unico sistema elettrico fatto di persone e cose in costante interazione. Fu allora che decisi di sviluppare un modello per descrivere gli impatti ambientali con la stessa precisione con cui si studia la stabilità di un ponte o di un circuito elettrico.

Passati 36 anni da quel Natale, ho creato un team internazionale per far diventare realtà la mia visione: così è nato QCumber, l’applicazione che permette di visualizzare l’inquinamento prodotto da chi e ciò che ci circonda e poter contribuire assieme a migliorare il mondo.
Dedico QCumber a chi ogni giorno ha il coraggio straordinario di credere che sia possibile migliorare la convivenza su questo pianeta.

Giuseppe Magro, CEO QCumber

Identità

Vision: sostenibilità dal basso

La terra ha raggiunto il proprio “limite di portata”, la soglia oltre alla quale un ecosistema perde il proprio equilibrio. In questo contesto indubbiamente allarmante la tecnologia offre opportunità di conoscenza fino a pochi anni fa insperabili, grazie alle quali la sfida di un nuovo paradigma di convivenza è fattibile. Abbiamo deciso di accettarla alla luce di una nostra personale visione della sostenibilità sociale e ambientale: la sostenibilità dal basso.

Valori: 4 pilastri

Ecco dunque lo schema per la sostenibilità del pianeta in cui crediamo: ciascun attore è partecipe, grazie all’interconnessione resa possibile dalla rete e dalle tecnologie emergenti, di un nuovo percorso di sviluppo sostenibile, basato sui principi di trasparenza, condivisione, collaborazione, partecipazione.

Mission: IoT for sustainability

Ci siamo dati un mantra, che guida la nostra azione verso la visione di un ambiente di nuovo sostenibile: IoT for sustainability.
Attraverso QCumber abbiamo aggiunto, ai tradizionali approcci e software per la sostenibilità, “Internet of Things”, cioè la possibilità di integrare, negli algoritmi di valutazione dell’impatto ambientale che animano la nostra piattaforma, i dati raccolti sul territorio, via Internet, in tempo reale, in modo trasparente.
Questo consente agli stakeholder di un territorio di affrontare la sostenibilità in modo nuovo: non più un vincolo prescrittivo, ma un approccio strategico per il bene comune.

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Giuseppe Magro

Giuseppe Magro è presidente italiano dell’Associazione Internazionale di Impatto Ambientale (IAIA), CEO della Startup QCumber e collabora con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna (DIN).

Giuseppe ha più di 15 anni di esperienza internazionale nello sviluppo di modelli di impatto e rischio ambientale per il supporto alle decisioni, con particolare riferimento alle scelte strategiche ed operative per migliorare la sostenibilità di imprese e Pubblica Amministrazione.

Prima di fondare QCumber nel 2014 ha svolto consulenza per le agenzie nazionali inglesi e irlandesi di controllo ambientale (EPA UK, IE EPA), il Governo italiano.

Ha ideato e commercializzato il sistema Dynamic Computational GIS DCGIS©, una suite di algoritmi che impiegano standard internazionali di impatto e rischio ambientale per le imprese e le Pubbliche Amministrazioni. DCGIS é diventato uno strumento adottato ufficialmente in Italia dal 2010 e consente di calcolare, valutare gli impatti ambientali e supportare le decisioni per il miglioramento delle condizioni di sostenibilità (Regione Lombardia, Umbria, Puglia e città italiane).

Giuseppe poi ha ideato e lanciato in Italia e UK Qcumber, la prima piattaforma di supporto alle decisioni multi-stakeholder, riconosciuta dal Governo inglese (UKTI) come una delle 100 migliori idee al mondo durante gli Startup Games di Londra 2012.

Ha ricevuto dalla IAIA il compito di dirigere la 35° conferenza mondiale “Impact Assessment in the Digital Era” e di supportare il processo di transizione del settore dei decisori e pianificatori verso l’impiego dell’IOT e del Machine Learning.

Ha recentemente pubblicato il libro “Open Data e Ambiente: una rivoluzione digitale per la sostenibilità; (Ed. Ambiente; 2015).